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Perché Briefing?

  • Immagine del redattore: Stella Elgersma
    Stella Elgersma
  • 1 mar 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Siamo giovani, ci informiamo prevalentemente su Instagram o Twitter, ci piace l'informazione clickbait, ma allo stesso tempo odiamo le fake news. Ci piacciono i reels che parlano di vicende reali, che ci fanno imparare qualcosa. Seguiamo i CEO di aziende famose e di successo per trarne ispirazione e condividiamo i post che ci trasmettono un'emozione. Ci piace leggere notizie in pochi secondi e capire come gira il mondo ci fa sentire soddisfatti, appagati, pieni.


Ma sui social mancano ancora un sacco di cose, di spunti, di notizie. Ci siamo accorti che spesso le informazioni riguardano solo un paese, che altri stati sono dimenticati a sé stessi, che la notizia neutrale non circola perché non fa likes e che per capirne qualcosa di economia, finanza o scienza bisogna leggersi infiniti articoli scientifici. Per poi avere idee ancora più confuse.

Ci siamo anche accorti che non esiste un media che trasmetta l'attualità internazionale settimanale in formato video. E in realtà neanche una pagina Instagram che analizzi e racconti le news più importanti, ogni giorno. E soprattutto, non esiste un media creato da giovani, da studenti, da ragazzi appassionati alle relazioni internazionali e al giornalismo che si informano sui social e vogliono un'informazione chiara sui social.


Ecco, Briefing è un'unica parola per dire tutto quello che c'è scritto sopra.

E' un nuovo spazio digitale per informare i giovani sull'attualità internazionale, in modo semplice, oggettivo e veloce.


Si dice che la soglia dell'attenzione sia tra i 10 e i 15 secondi, perciò sicuramente un'informazione breve è recepita di più. E' anche per questo che il termine inglese "to brief", che significa riassumere, fornire notizie, portare a conoscenza, tutto in modo breve, ci sembrava un ottimo punto di partenza.

Ci siamo focalizzati su una pagina Instagram dove riassumere le tre notizie internazionali più importanti, ogni giorno. Le storie di approfondimento, i reels, i video e le collaborazioni ci hanno fatto crescere e ci hanno fatto capire che un'informazione di pochi secondi non ci bastava più. Abbiamo quindi ampliato il concetto di divulgazione, creando una rubrica YouTube dove ogni settimana esce un video esplicativo delle notizie d'attualità, e un podcast su Spotify.

Teniamo particolarmente alla rubrica YT di Briefing perché ad oggi siamo la prima piattaforma a voler riassumere e spiegare le notizie in formato video, come se fosse un Tg settimanale per giovani. La community di Briefing su YT oggi conta quasi 8.000 spettatori.


Non vediamo l'ora di crescere, sempre di più, di rendere consapevoli i giovani che l'informazione sull'attualità internazionale è importante e che le notizie oggettive possono passare anche per YouTube e Tik-Tok.



Stella Elgersma, Founder di Briefing


 
 
 

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